Il nostro poliambulatorio

Il nostro poliambulatorio è una struttura sanitaria multidisciplinare che offre una vasta gamma di servizi medici e diagnostici. È un luogo in cui diverse specialità mediche si uniscono per fornire un’ampia gamma di cure, diagnosi e trattamenti ai pazienti.

Oltre alle cure per le patologie esistenti, Medical Plan mette l’accento sulla prevenzione e la promozione della salute. Vengono forniti consigli per uno stile di vita sano, screening preventivi e programmi di educazione per aiutare i pazienti a mantenere una buona salute a lungo termine.

Il nostro poliambulatorio

Il nostro poliambulatorio è una struttura sanitaria multidisciplinare che offre una vasta gamma di servizi medici e diagnostici. È un luogo in cui diverse specialità mediche si uniscono per fornire un’ampia gamma di cure, diagnosi e trattamenti ai pazienti.

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L’obiettivo

L’obiettivo di Medical Plan è quella di dare una risposta tempestiva a tutti i pazienti, dalla diagnosi al trattamento, consigliando le cure più efficaci per condurli ad uno stato di guarigione

Team di professionisti

Medical Plan si avvale della consulenza di professionisti specializzati che prediligono l’approccio conservativo, lasciando la chirurgia come ultima soluzione. Tra le tecniche conservative Medical Plan offre l’ozonoterapia e le migliori terapie fisiche di ultima generazione.

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La visita da parte del chirurgo vertebrale viene effettuata in caso di dolore persistente alla colonna vertebrale (cervicale, dorsale, lombare), sciatalgia (dolore alla gamba), brachialgia (dolore al braccio), presenza di disturbi del movimento o di sensibilità ad uno o più arti e nei casi più gravi a turbe degli sfinteri (difficoltà ad urinare per esempio). La visita effettuata dal Chirurgo Vertebrale ha lo scopo di formulare una diagnosi tramite la rilevazione dei sintomi e segni clinici. La visita si articola in 3 fasi:

  • Anamnesi: il medico specialista formula al paziente una serie di domande riguardanti lo stato di salute generale del paziente (malattie e interventi chirurgici pregressi, terapia farmacologica in atto), l’attività lavorativa e sportiva, la presenza di patologie nei familiari ed eventuali traumi;
  • Esame obiettivo: rappresenta la visita vera e propria. Il medico specialista compie diverse manovre con lo scopo di riscontrare eventuali segni neurologici, stati di contrattura muscolare, di infiammazione delle faccette articolari e punti trigger dolorosi (punti del corpo la cui compressione scatena il dolore);
  • Valutazione: degli esami radiologici o di laboratorio in possesso del paziente ed eventuale prescrizione di nuovi accertamenti.
  • La visita ortopedica è la visita eseguita dal medico specialista che valuta l’apparato locomotore del nostro corpo, formato da ossa, muscoli e articolazioni. essere effettuata anche in via preventiva, per verificare l’origine di eventuali disturbi o a seguito di traumi subiti. Si tratta, nello specifico, di traumi o di patologie di natura cronica, acuta o degenerativa che possono colpire gli arti inferiori (anca, ginocchio, piede e caviglia) e gli arti superiori (spalla, gomito, mano e polso). La patologie più frequenti riscontrabili sono ad esempio:

    • Artrosi
    • Lesioni ai legamenti del ginocchio
    • Lesioni della cuffia dei rotatori
    • Problemi al menisco
    • Sindrome del tunnel carpale
    • Fascite plantare
    • Alluce valgo
    • Neuroma di morton.

    L’osteopatia è una terapia manuale e olistica che, diversamente da larga parte della medicina tradizionale, guarda alla totalità della persona e non alla singola parte che accusa il disturbo. Mira a correggere lo squilibrio creatosi in seguito al sintomo doloroso, per ristabilire così l’armonia e riequilibrare le tensioni; individua le aree in disfunzione e ripristina il normale funzionamento dell’organismo con la stimolazione delle capacità di recupero e di autoguarigione del corpo. L’osteopatia può curare, o prevenire, i più vari disturbi per ogni fascia di età, e collaborare a fianco di altre discipline mediche, associarsi a percorsi di neurochirurgia, ortopedia e fisioterapia, odontoiatria ed altro ancora. Con la riduzione del dolore, viene ridonato alla persona il suo benessere, la normalità della salute nella vita quotidiana. Cosa cura l’osteopatia:

    • Disturbi al sistema muscolo-scheletrico, quali cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, dolori vertebrali, articolari, costali e intercostali, dolori da traumi sportivi o incidenti stradali, ernie discali, colpi di frusta, dolori artritici, tendiniti, contratture, scoliosi, iperlordosi, ipercifosi, artrosi, problemi posturali.
    • Disturbi al sistema digestivo, quali acidità gastrica, ernia iatale, colite, stipsi.
    • Disturbi al sistema genito-urinario, quali amenorrea, sindrome post-partum, dolori mestruali.
    • Disturbi al sistema neurologico e neurovegetativo, quali irritabilità disturbi del sonno, nevralgie.
    • Disturbi al sistema circolatorio, quali problemi circolatori agli arti, congestioni venose o linfatiche.
    • Disturbi relativi a otorinolaringoiatria, quali rinite, sinusite cronica, vertigini, problemi di deglutizione.
    • Ed altro ancora: asma, sindrome del tunnel carpale, otiti, emicranie, cefalee.

    L’Osteopatia pediatrica utilizza trattamenti delicati adatti a tutte le fasi di crescita del bambino. L’approccio osteopatico è naturale, non invasivo e privo di effetti collaterali, e va a correggere problemi posturali evitando così inconvenienti in età adulta

    La fisioterapia è composta dall’insieme di terapie fisiche, terapie manuali, protocolli riabilitativi atti a recuperare la funzione ed il benessere fisico del paziente. La rieducazione motoria è una modalità di terapia che, attraverso il movimento, mira a ristabilire la normale funzionalità articolare, muscolare e la postura. Nel trattamento della lombalgia vengono comunemente utilizzati vari esercizi, che vanno dai più semplici ai più complessi, che possono facilitare il ritorno alle normali attività quotidiane con un significativo miglioramento del dolore. Scopo del trattamento è anche quello di:

    • al paziente spiegazioni e rassicurazioni sulla sua limitazione,
    • fornire informazioni sui movimenti da evitare,
    • proporre esercizi che alleviano il dolore,
    • insegnare le posture corrette.

    La fisioterapia è composta dall’insieme di terapie fisiche, terapie manuali, protocolli riabilitativi atti a recuperare la funzione ed il benessere fisico del paziente. La rieducazione motoria è una modalità di terapia che, attraverso il movimento, mira a ristabilire la normale funzionalità articolare, muscolare e la postura. Nel trattamento della lombalgia vengono comunemente utilizzati vari esercizi, che vanno dai più semplici ai più complessi, che possono facilitare il ritorno alle normali attività quotidiane con un significativo miglioramento del dolore. Scopo del trattamento è anche quello di:

    • al paziente spiegazioni e rassicurazioni sulla sua limitazione,
    • fornire informazioni sui movimenti da evitare,
    • proporre esercizi che alleviano il dolore,
    • insegnare le posture corrette.

    Il podologo si occupa della prevenzione e cura delle patologie del piede. Gli interventi sono finalizzati a favorire la deambulazione, prevenire complicanze locali per i pazienti affetti da malattia diabetica, neurologica, vascolare, reumatologica, ecc. e curare alterazioni strutturali e funzionali del piede. Il podologo, oltre a intervenire direttamente sul piede del paziente, può contribuire a curarne condizioni patologiche attraverso specifiche solette plantari, intervenendo indirettamente anche su problematiche posturali. Controlli preventivi del piede del bambino permettono di diagnosticare eventuali condizioni patologiche esistenti e intervenire prima che tali condizioni diventino gravi. Di grande rilevanza e di forte impatto clinico è l’interessamento del piede nella malattia diabetica. Il podologo ha un ruolo importante nella cura, ma soprattutto nella prevenzione del piede diabetico. Alterazioni strutturali:

    • Deformità delle dita (alluce valgo, dita a griffe)
    • Difetti dell’appoggio del piede
    • Difetti del cammino e della postura.

    Patologie dermatologiche:

    • Ipercheratosi (callosità)
    • Verruche
    • Lesioni ulcerose
    • Micosi
    • Patologie delle unghie: onicocriptosi (unghia incarnita) unghie deboli, ispessite o di forma non corretta
    • Unghie affette da micosi.

    Altre condizioni patologiche:

    • fascite plantare
    • Tallonite
    • Spina calcaneare
    • Neuroma di Morton
    • Infiammazioni tendinee
    • Altre condizioni causanti dolore al piede
    • Piede diabetico (prevenzione e cura delle ulcere).

    La visita diabetologica è l’esame specialistico attraverso cui viene verificata l’eventuale esistenza del diabete mellito, patologia che prevede un livello di glucosio elevato nel sangue (iperglicemia). Questa situazione clinica, assai diffusa, trae origine da difetti della secrezione e/o dell’attività dell’insulina. La visita diabetologica ha l’obiettivo di:

    • Definire la presenza della malattia diabetica
    • Valutare le eventuali complicanze già in essere (es: sofferenza dei reni)
    • Inquadrare altre anomalie cliniche e di laboratorio già presenti (es: pressione elevata, eccesso di colesterolo o di grassi nel sangue)
    • Predisporre il successivo programma di cura dietetico-comportamentale e farmacologica.

    La Medicina Interna è una branca specialistica della medicina che si occupa della diagnosi e del trattamento di malattie che interessano gli organi interni del corpo umano, senza un approccio chirurgico. Gli internisti affrontano patologie che coinvolgono cuore, polmoni, fegato, reni, apparato digerente, sistema endocrino e nervoso, spesso in un contesto multidisciplinare.

    La medicina complementare, detta anche medicina alternativa, comprende terapie e pratiche che vengono utilizzate insieme o in alternativa alla medicina convenzionale. Queste terapie possono includere approcci come l’agopuntura, la fitoterapia, l’omeopatia e altre pratiche che non fanno tradizionalmente parte del sistema medico occidentale.

    L’urologo si occupa delle principali patologie urologiche, ponendo particolare attenzione ai pazienti affetti da neoplasie della prostata, del rene, e della vescica.

    La neurologia si occupa principalmente delle problematiche relative alla patologia del sistema nervoso centrale, con particolare attenzione alla patologia neurodegenerativa vascolare mirata allo studio delle cefalee e della circolazione encefalica.

    La reumatologia si occupa di pazienti affetti da problematiche articolari e/o muscolari e malattie sistemiche autoimmuni. In particolare, il reumatologo si prende carico della diagnosi e della cura di:
    artriti (es. artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondiloartriti, gotta)
    connettiviti (es. sclerosi sistemica, lupus eritematoso sistemico, sindrome di Sjogren, miopatie infiammatorie)
    vasculiti di grandi e piccoli vasi (es. Malattia di Behçet, arterite di Horton)
    malattie che danno dolore muscolo-scheletrico diffuso senza una componente infiammatoria come la sindrome fibromialgica.

    L’obiettivo del logopedista, è quello di intercettare e accogliere le richieste di inquadramento, supporto e trattamento in merito alle difficoltà linguistiche, scolastiche, cognitive ed emotive che possono presentare bambini e ragazzi in età evolutiva.
    La logopedia si occupa di prevenzione, valutazione e riabilitazione di disturbi di Linguaggio e di Comunicazione. Disturbi peculiari dell’età evolutiva sono:
    disturbi della comunicazione
    disturbo di linguaggio
    disprassia orale e verbale
    difficoltà di apprendimento
    deglutizione disfunzionale
    disturbi della voce
    sordità.

    Che cos’è la visita otorinolaringoiatrica?

    La visita otorinolaringoiatrica è una visita medica specialistica che viene effettuata dal medico specialista in otorinolaringoiatria, il cui obiettivo è quello di diagnosticare, escludere o monitorare la presenza di patologie che interessano orecchie, naso, gola e collo. Al di là di pazienti con patologia già nota, si può essere inviati dal proprio medico curante allo specialista in otorinolaringoiatria per accertare la natura di sintomi anche molto diversi tra loro, tra cui la presenza di:
    ipoacusia e/o acufeni
    senso di orecchio chiuso
    vertigini e instabilità posturale
    dolore persistente alla bocca e/o alla gola
    neoformazioni del cavo orale e della lingua
    sensazione di corpo estraneo in gola
    abbassamento della voce
    naso chiuso
    sanguinamenti dal naso (epistassi)
    dolore/senso di peso alla faccia e al volto
    tumefazioni a livello della faccia e/o del collo
    presenza di macchie sulla cute della faccia e del collo
    difficoltà alla deglutizione
    difficoltà alla respirazione
    gozzi e/o noduli tiroidei
    tumori delle ghiandole paratiroidi
    neoformazioni delle ghiandole salivari

    A cosa serve la visita otorinolaringoiatrica?

    La visita otorinolaringoiatrica è utile per diagnosticare le patologie a carico di orecchie, naso, gola e collo, anatomicamente distinti ma funzionalmente connessi tra loro, e stabilire la relativa terapia. Questo tipo di visita può essere utilizzato anche per monitorare l’eventuale evoluzione di patologie già note a carico di questi organi.

    Che cos’è la visita cardiologica?

    La visita cardiologica è un passaggio fondamentale per escludere, diagnosticare o monitorare un disturbo di carattere cardiologico. Al di là dei pazienti con malattia cardiovascolare nota infatti, si può essere inviati dal proprio medico curante dal cardiologo per accertare la natura di sintomi come dolore toracico, affanno, sincope, capogiri, palpitazioni e verificarne eventualmente il legame con disturbi di tipo cardiaco.

    A cosa serve la visita cardiologica?

    La visita cardiologica è utile per diagnosticare e curare le principali patologie cardiovascolari, come l’ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica, lo scompenso cardiaco, le cardiomiopatie, le malattie della valvole cardiache o seguire pazienti portatori di protesi valvolari.

    La psicologia clinica è una delle principali branche della psicologia. Si occupa di studiare e diagnosticare le problematiche psicologiche e di offrire ai pazienti consulenze e psicoterapia.

    Di cosa si occupa lo psicologo clinico?
    Lo psicologo clinico si occupa della diagnosi e della valutazione delle problematiche psicologiche. Offre inoltre consulenza psicologica, psicoterapia e attività di counseling, sostegno, prevenzione e riabilitazione mirate a sostenere, favorire e sviluppare le potenzialità individuali e migliorare la qualità della vita personale, familiare, lavorativa, sociale o di coppia.

    Quali sono le patologie trattate più spesso dallo psicologo clinico?
    Lo psicologo clinico si occupa di problematiche psicologiche e relazionali, sia a livello personale che a livello di coppia, di famiglia o di gruppi di individui. Fra le motivazioni che spingono più spesso a rivolgersi a uno psicologo clinico sono incluse:
    ansia
    depressione
    difficoltà a gestire le emozioni o lo stress
    disturbi della personalità
    disturbi dell’alimentazione
    importanti cambiamenti che si trasformano in fonti di stress
    necessità di sostegno a causa di problemi di salute propri o di familiari (tumori, malattia di Parkinson, malattia di Alzheimer)
    problemi di coppia

    Che cos’è la visita endocrinologica?
    La visita endocrinologica è una visita non invasiva e indolore che permette di valutare o monitorare disturbi e malattie associate alle ghiandole endocrine, gli organi che producono gli ormoni. Tra questi sono inclusi la tiroide, i testicoli, le ovaie, l’ipofisi, il surrene e il pancreas.

    A cosa serve la visita endocrinologica?
    I diversi ruoli svolti nell’organismo dagli ormoni li rende fondamentali per garantire un funzionamento ottimale del metabolismo, degli organi e dei tessuti. L’endocrinologo si occupa di identificare e trattare patologie associate al malfunzionamento delle ghiandole che li producono, che possono contribuire all’insorgenza di malattie come l’osteoporosi, la disfunzione erettile e il diabete e a problematiche come l’infertilità e le complicanze della menopausa.

    La visita endocrinologica permette di individuare e monitorare i disturbi che riguardano la tiroide, l’ipofisi, i surreni, le ovaie, i testicoli e, anche se in misura minore rispetto a un diabetologo, il pancreas.

    Che cos’è la visita ginecologica?
    La visita ginecologica prevede di valutare lo stato di salute dei genitali femminili sia esterni che interni ed eventuali problematiche dell’apparato riproduttivo, come i disturbi del ciclo mestruale.

    A cosa serve la visita ginecologica?
    Attraverso la visita ginecologica è possibile valutare la salute degli organi genitali femminili ed escludere la presenza di patologie. Si tratta di un controllo periodico che diventa anchel’occasione per fare prevenzione dei tumori del collo dell’utero, attraverso l’esecuzione di un Pap Test, esame che va effettuato a partire da 2-3 anni dopo il primo rapporto sessuale e che deve ripetersi ogni 3 anni per le pazienti sane e annualmente per le pazienti che hanno contratto l’HPV. La visita ginecologica diventa necessaria in presenza di disturbi del ciclo mestruale (irregolarità del ciclo in ritmo, quantità e durata o presenza di dolore), per trovare un sistema di contraccezione adatto al proprio caso o perché si desidera un bambino, per lo stato di gravidanza, per problematiche inerenti la sessualità, e per i disturbi legati alla fase menopausale.

    L’ostetricia è la branca della medicina che si occupa della gravidanza, del parto e del puerperio (periodo dopo il parto). È una disciplina che combina aspetti scientifici e assistenziali, focalizzandosi sulla salutedella donna e del bambino durante tutto il processo riproduttivo.

    Il nutrizionista effettua visite dietologiche specialistiche Il nutrizionista si dedica alla cura del paziente affetto da sovrappeso e/o obesità semplice oppure complicata da comorbidità. Il nutrizionista ha lo scopo classificare l’obesità ed effettuare l’inquadramento clinico metabolico del paziente obeso anche con una prima stratificazione del rischio in base alla presenza di ipertensione arteriosa, dislipidemia, diabete mellito di tipo II e cardiopatia ischemica cronica, o altre patologie ancora (sleep apnoea, l’epatopatia steatosica, la colelitiasi, l’iperuricemia, la malattia da reflusso gastroesofageo, l’artropatia da carico, le alterazioni della funzione gonadiche e della fertilità, le patologie neoplastiche), sulla base delle quali vengono definiti i conseguenti percorsi diagnostici-terapeutici, identificati gli obiettivi di calo ponderale erilasciate prescrizioni dietetiche specifiche per patologia. Il nutrizionista gestisce in modo multidisciplinare diverse patologie complesse come, ad esempio, l’obesità con le sue complicanze (diabete mellito tipo 2, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, steatosi epatica, dislipidemie, sindorme metabolica, osteoporosi). A queste complicanze si associano alterazioni del quadro ormonale, irsutismo, amenorrea nella donna, ipovitaminosi D. Il nostro sistema fame-sazietà è regolato da ormoni che agiscono per fare iniziare o interrompere l’assunzione del cibo. Qualsiasi squilibrio tra i segnali della fame e della sazietà influenzerà l’accumulo di grasso e la perdita della forma fisica. I loro segnali sono integrati da centri nel cervello per modulare come consumare, spendere o immagazzinare l’energia. Gli ormoni che controllano questi meccanismi sono moltissimi. Gli ormoni della fame (come la grelina) tendono a rallentare il metabolismo e aumentare il grasso corporeo, mentre gli ormoni della sazietà (come la leptina) tendono ad aumentare il metabolismo e ridurre il grasso corporeo.

    Nella visita, lo specialiste effettua:
    accurata anamnesi
    valutazione della composizione corporea con bioimpedenziometria
    valutazione del dispendio energetico
    educazione alimentare
    valutazione di protocolli dietetici e per specifica patologia (per nefropatici, diabetici, cardiopatici, con sindrome metabolica, con patologie gastroenterologiche ed epatologiche come colon irritabile, reflusso gastroesofageo, steatosi epatica, celiaci, pazienti neurologici con sclerosi multipla, cefalea, epilessia non controllati dalla terapia medica, pazienti penumologici con problematiche respiratorie, pazienti in sovrappeso e gravi obesi nonchè pazienti candidati alla chirurgia bariatrica e loro follow up post chirurgico)
    prescrizione di terapia dietetica personalizzata: mediterranea 4.0, dieta VLCD e VLCKD in base alle condizioni cliniche del paziente ed al tipo di patologia
    obesità infantile
    diete per sportivi
    valutazione per sospette intolleranze alimentari.

    La medicina estetica è una branca medica, a carattere internistico, che si occupa di migliorare la qualità della vita di chi vive un disagio per un inestetismo. Inoltre propone un programma di prevenzione e terapia dell’invecchiamento generale e cutaneo e si occupa della correzione degli inestetismi dell’intero organismo. La medicina estetica si occupa anche della costruzione e della ricostruzione dell’equilibrio psicofisico dell’individuo sano, che può vivere con disagio la propria vita a causa di un inestetismo male accettato o che, più semplicemente, richiede regole gestionali di vita,suggerimenti ed interventi mirati al controllo del proprio invecchiamento, generale e cutaneo. Chi si rivolge oggi alla medicina estetica domanda, infatti, oltre alla correzione dell’inestetismo dichiarato, quando presente, una prescrizione utile per migliorare la qualità della vita relativa alla propria età e per mantenere negli anni una condizione fisica e mentale ottimale. Oltre all’importante contributo per il trattamento multidisciplinare delle disgrazie fisiche, delle alterazioni estetiche costituzionali, delle sequele estetiche e psicologiche delle malattie e degli inestetismi traumatici, la medicina estetica finalizza il suo intervento al raggiungimento e al mantenimento della salute intesa – come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – quale “espressione di una condizione di benessere psicologico e fisico e non come assenza di malattia”. La disciplina, confermando i contenuti di medicina preventiva, correttiva, restitutiva e riabilitativa a sfondo sociale, proposti in Italia circa 35 anni or sono, ha affinato, nell’iter culturale ultratrentennale, la sua estrazione umanistica ed internistica, presentandosi oggi come medicina essenzialmente preventiva.

    La chirurgia generale è una specializzazione chirurgica che si concentra soprattutto sugli organi della cavità addominale, come per esempio l’esofago, lo stomaco, l’intestino, il fegato, la cistifellea, il pancreas e, spesso, si occupa anche della tiroide, delle paratiroidi, della mammella e delle ernie.

    Che cos’è la visita di chirurgia vascolare?

    La visita di chirurgia vascolare è un passaggio fondamentale per la diagnosi e la preparazione del paziente affetto da una patologia vascolare (in particolare stenosi cioè restringimenti, dilatazioni, aneurismi a carico di arterie causati da aterosclerosi, insufficienza venosa cronica, malformazioni, diabete). È utile a stabilire l’indicazione, la pianificazione degli esami pre-operatori, dei tempi edelle modalità dell’intervento o, nel caso non fosse necessaria un’operazione, a definire la terapia e i necessari controlli nel tempo.

    A cosa serve la visita di chirurgia vascolare?

    La visita di chirurgia vascolare consente di acquisire informazioni tramite gli esami diagnostici e predisporre trattamenti specifici per il paziente affetto da patologie vascolari, quali:
    aneurismi e dissecazioni (chirurgia dei grossi vasi arteriosi, dell’aorta toracica e toraco- addominale)
    stenosi dei tronchi sovra-aortici (carotidi e succlavia)
    aneurismi dell’aorta addominale
    patologia steno-ostruttiva e patologia aneurismatica dei vasi splancnici (ad esempio i vasi renali e quelli della milza)
    stenosi delle arterie degli arti inferiori fino al cosiddetto “salvataggio dell’arto” in caso di ischemia critica.
    La visita di chirurgia vascolare è necessaria per la pianificazione del trattamento delle diversepatologie che può essere anche endovascolare per via percutanea, sia nel caso di stenosi arteriose che di aneurismi e malformazioni.
    Con la visita di chirurgia vascolare si valuta anche la presenza eventuale di varici e di insufficienza venosa per la quale può essere necessario il trattamento, anche in questo caso sempre più frequentemente per via endovascolare (ablazione della safena). Lo specialista vascolare tratta
    inoltre flebiti e trombosi venose profonde (anche estese alle vene iliache e alla vena cava). Se sono presenti ulcere degli arti inferiori valuta quale può essere la causa in modo da garantire il trattamento più efficace.

    Che cos’è la visita proctologica?

    La visita proctologica è una visita medica che viene eseguita da un medico specializzato nello studio e nella cura delle patologie che interessano il retto e l’ano.
    Oltre ai pazienti con malattia proctologica già nota, si può essere inviati al proctologo dal medico curante per accertare la natura di sintomi a carico del retto e dell’ano come:
    dolore
    sanguinamento
    prurito
    secrezioni purulente
    tumefazioni.

    A cosa serve la visita proctologica?

    La visita proctologica è utile per diagnosticare e curare patologie di carattere proctologico tra cui:
    emorroidi
    ragadi anali
    fistola anale
    prolasso rettale
    rettocele.
    È consigliabile sottoporsi a questo tipo di visita alla comparsa dei primi sintomi, perché questi potrebbero anche essere legati all’insorgenza di una patologia tumorale. A questa visita si possono sottoporre anche tutte le persone con malattia proctologica già nota per monitorarne l’eventuale evoluzione.

    Che cos’è la visita dermatologica?

    La visita dermatologica è un passaggio fondamentale per escludere, diagnosticare o monitorare un disturbo di carattere dermatologico. Oltre ai soggetti con malattie a carico della cute già note, che d’accordo con lo specialista si sottoporranno a periodici controlli, si può essere inviati dal proprio medico curante al dermatologo per accertare la natura di sintomi come anomalie riscontrate a livello di un neo; presenza di eruzioni cutanee di vario tipo; presenza di pomfi e/o angioedemi accompagnati o meno da dolore; prurito persistente; cambiamento del colore e della consistenza della pelle o semplicemente per valutare e combattere i segni dell’invecchiamento che hanno sulla pelle la loro massima espressione.

    A cosa serve la visita dermatologica?

    La visita dermatologica è utile per diagnosticare e trattare le patologie cutanee (dermatite, eczema, orticaria, eritema, acne, psoriasi, vitiligine, disturbi degli annessi cutanei) o per monitorare l’eventuale evoluzione di una patologia cutanea già diagnosticata.

    Il pneumologo si occupa della diagnosi e della cura delle patologie pleuropolmonari acute e croniche nelle loro differenti espressioni cliniche e della valutazione dei disturbi respiratori durante il sonno. Il pneumologo si occupa di:
    neoplasie pleuropolmonari
    broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e, più in generale, del trattamento della insufficienza respiratoria (ossigenoterapia, ventilazione meccanica)
    asma bronchiale
    sarcoidosi e interstiziopatie polmonari diffuse
    disturbi respiratori nel sonno in generale con particolare riferimento alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) e ai disturbi correlati alla grande obesità.

    L’oculista si occupa della diagnosi, prevenzione e cura delle patologie che interessano l’occhio e la vista, sia negli adulti che nei bambini. Attraverso visite oculistiche complete, valuta lo stato di salute dell’apparato visivo e interviene in caso di disturbi visivi o malattie oculari.

    L’oculista si occupa di:

    • difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia

    • malattie della retina, del nervo ottico e della cornea

    • glaucoma e cataratta

    • infiammazioni oculari (congiuntiviti, uveiti, cheratiti)

    • controllo della vista nei bambini e diagnosi precoce di difetti visivi pediatrici (come ambliopia e strabismo)

    • monitoraggio della salute oculare nei pazienti diabetici o ipertesi

    Visite Specialistiche

    Durante la visita, il medico specialista condurrà un’accurata valutazione basata sulle tue segnalazioni, sintomi e, se necessario, su esami clinici e strumentali. Ti incoraggiamo a porre domande e a esprimere tutte le tue preoccupazioni riguardo alla tua salute.

    La nostra struttura è dotata delle più avanzate tecnologie mediche, e il nostro personale altamente qualificato si impegna a fornire cure di eccellenza, mettendo al centro la tua salute e il tuo comfort.

    La visita da parte del chirurgo vertebrale viene effettuata in caso di dolore persistente alla colonna vertebrale (cervicale, dorsale, lombare), sciatalgia (dolore alla gamba), brachialgia (dolore al braccio), presenza di disturbi del movimento o di sensibilità ad uno o più arti e nei casi più gravi a turbe degli sfinteri (difficoltà ad urinare per esempio). La visita effettuata dal Chirurgo Vertebrale ha lo scopo di formulare una diagnosi tramite la rilevazione dei sintomi e segni clinici. La visita si articola in 3 fasi:

  • Anamnesi: il medico specialista formula al paziente una serie di domande riguardanti lo stato di salute generale del paziente (malattie e interventi chirurgici pregressi, terapia farmacologica in atto), l’attività lavorativa e sportiva, la presenza di patologie nei familiari ed eventuali traumi;
  • Esame obiettivo: rappresenta la visita vera e propria. Il medico specialista compie diverse manovre con lo scopo di riscontrare eventuali segni neurologici, stati di contrattura muscolare, di infiammazione delle faccette articolari e punti trigger dolorosi (punti del corpo la cui compressione scatena il dolore);
  • Valutazione: degli esami radiologici o di laboratorio in possesso del paziente ed eventuale prescrizione di nuovi accertamenti.
  • La visita ortopedica è la visita eseguita dal medico specialista che valuta l’apparato locomotore del nostro corpo, formato da ossa, muscoli e articolazioni. essere effettuata anche in via preventiva, per verificare l’origine di eventuali disturbi o a seguito di traumi subiti. Si tratta, nello specifico, di traumi o di patologie di natura cronica, acuta o degenerativa che possono colpire gli arti inferiori (anca, ginocchio, piede e caviglia) e gli arti superiori (spalla, gomito, mano e polso). La patologie più frequenti riscontrabili sono ad esempio:

    • Artrosi
    • Lesioni ai legamenti del ginocchio
    • Lesioni della cuffia dei rotatori
    • Problemi al menisco
    • Sindrome del tunnel carpale
    • Fascite plantare
    • Alluce valgo
    • Neuroma di morton.

    L’osteopatia è una terapia manuale e olistica che, diversamente da larga parte della medicina tradizionale, guarda alla totalità della persona e non alla singola parte che accusa il disturbo. Mira a correggere lo squilibrio creatosi in seguito al sintomo doloroso, per ristabilire così l’armonia e riequilibrare le tensioni; individua le aree in disfunzione e ripristina il normale funzionamento dell’organismo con la stimolazione delle capacità di recupero e di autoguarigione del corpo. L’osteopatia può curare, o prevenire, i più vari disturbi per ogni fascia di età, e collaborare a fianco di altre discipline mediche, associarsi a percorsi di neurochirurgia, ortopedia e fisioterapia, odontoiatria ed altro ancora. Con la riduzione del dolore, viene ridonato alla persona il suo benessere, la normalità della salute nella vita quotidiana. Cosa cura l’osteopatia:

    • Disturbi al sistema muscolo-scheletrico, quali cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, dolori vertebrali, articolari, costali e intercostali, dolori da traumi sportivi o incidenti stradali, ernie discali, colpi di frusta, dolori artritici, tendiniti, contratture, scoliosi, iperlordosi, ipercifosi, artrosi, problemi posturali.
    • Disturbi al sistema digestivo, quali acidità gastrica, ernia iatale, colite, stipsi.
    • Disturbi al sistema genito-urinario, quali amenorrea, sindrome post-partum, dolori mestruali.
    • Disturbi al sistema neurologico e neurovegetativo, quali irritabilità disturbi del sonno, nevralgie.
    • Disturbi al sistema circolatorio, quali problemi circolatori agli arti, congestioni venose o linfatiche.
    • Disturbi relativi a otorinolaringoiatria, quali rinite, sinusite cronica, vertigini, problemi di deglutizione.
    • Ed altro ancora: asma, sindrome del tunnel carpale, otiti, emicranie, cefalee.

    L’Osteopatia pediatrica utilizza trattamenti delicati adatti a tutte le fasi di crescita del bambino. L’approccio osteopatico è naturale, non invasivo e privo di effetti collaterali, e va a correggere problemi posturali evitando così inconvenienti in età adulta

    La fisioterapia è composta dall’insieme di terapie fisiche, terapie manuali, protocolli riabilitativi atti a recuperare la funzione ed il benessere fisico del paziente. La rieducazione motoria è una modalità di terapia che, attraverso il movimento, mira a ristabilire la normale funzionalità articolare, muscolare e la postura. Nel trattamento della lombalgia vengono comunemente utilizzati vari esercizi, che vanno dai più semplici ai più complessi, che possono facilitare il ritorno alle normali attività quotidiane con un significativo miglioramento del dolore. Scopo del trattamento è anche quello di:

    • al paziente spiegazioni e rassicurazioni sulla sua limitazione,
    • fornire informazioni sui movimenti da evitare,
    • proporre esercizi che alleviano il dolore,
    • insegnare le posture corrette.

    La fisioterapia è composta dall’insieme di terapie fisiche, terapie manuali, protocolli riabilitativi atti a recuperare la funzione ed il benessere fisico del paziente. La rieducazione motoria è una modalità di terapia che, attraverso il movimento, mira a ristabilire la normale funzionalità articolare, muscolare e la postura. Nel trattamento della lombalgia vengono comunemente utilizzati vari esercizi, che vanno dai più semplici ai più complessi, che possono facilitare il ritorno alle normali attività quotidiane con un significativo miglioramento del dolore. Scopo del trattamento è anche quello di:

    • al paziente spiegazioni e rassicurazioni sulla sua limitazione,
    • fornire informazioni sui movimenti da evitare,
    • proporre esercizi che alleviano il dolore,
    • insegnare le posture corrette.

    Il podologo si occupa della prevenzione e cura delle patologie del piede. Gli interventi sono finalizzati a favorire la deambulazione, prevenire complicanze locali per i pazienti affetti da malattia diabetica, neurologica, vascolare, reumatologica, ecc. e curare alterazioni strutturali e funzionali del piede. Il podologo, oltre a intervenire direttamente sul piede del paziente, può contribuire a curarne condizioni patologiche attraverso specifiche solette plantari, intervenendo indirettamente anche su problematiche posturali. Controlli preventivi del piede del bambino permettono di diagnosticare eventuali condizioni patologiche esistenti e intervenire prima che tali condizioni diventino gravi. Di grande rilevanza e di forte impatto clinico è l’interessamento del piede nella malattia diabetica. Il podologo ha un ruolo importante nella cura, ma soprattutto nella prevenzione del piede diabetico. Alterazioni strutturali:

    • Deformità delle dita (alluce valgo, dita a griffe)
    • Difetti dell’appoggio del piede
    • Difetti del cammino e della postura.

    Patologie dermatologiche:

    • Ipercheratosi (callosità)
    • Verruche
    • Lesioni ulcerose
    • Micosi
    • Patologie delle unghie: onicocriptosi (unghia incarnita) unghie deboli, ispessite o di forma non corretta
    • Unghie affette da micosi.

    Altre condizioni patologiche:

    • fascite plantare
    • Tallonite
    • Spina calcaneare
    • Neuroma di Morton
    • Infiammazioni tendinee
    • Altre condizioni causanti dolore al piede
    • Piede diabetico (prevenzione e cura delle ulcere).

    La visita diabetologica è l’esame specialistico attraverso cui viene verificata l’eventuale esistenza del diabete mellito, patologia che prevede un livello di glucosio elevato nel sangue (iperglicemia). Questa situazione clinica, assai diffusa, trae origine da difetti della secrezione e/o dell’attività dell’insulina. La visita diabetologica ha l’obiettivo di:

    • Definire la presenza della malattia diabetica
    • Valutare le eventuali complicanze già in essere (es: sofferenza dei reni)
    • Inquadrare altre anomalie cliniche e di laboratorio già presenti (es: pressione elevata, eccesso di colesterolo o di grassi nel sangue)
    • Predisporre il successivo programma di cura dietetico-comportamentale e farmacologica.

    La Medicina Interna è una branca specialistica della medicina che si occupa della diagnosi e del trattamento di malattie che interessano gli organi interni del corpo umano, senza un approccio chirurgico. Gli internisti affrontano patologie che coinvolgono cuore, polmoni, fegato, reni, apparato digerente, sistema endocrino e nervoso, spesso in un contesto multidisciplinare.

    La medicina complementare, detta anche medicina alternativa, comprende terapie e pratiche che vengono utilizzate insieme o in alternativa alla medicina convenzionale. Queste terapie possono includere approcci come l’agopuntura, la fitoterapia, l’omeopatia e altre pratiche che non fanno tradizionalmente parte del sistema medico occidentale.

    L’urologo si occupa delle principali patologie urologiche, ponendo particolare attenzione ai pazienti affetti da neoplasie della prostata, del rene, e della vescica.

    La neurologia si occupa principalmente delle problematiche relative alla patologia del sistema nervoso centrale, con particolare attenzione alla patologia neurodegenerativa vascolare mirata allo studio delle cefalee e della circolazione encefalica.

    La reumatologia si occupa di pazienti affetti da problematiche articolari e/o muscolari e malattie sistemiche autoimmuni. In particolare, il reumatologo si prende carico della diagnosi e della cura di:
    artriti (es. artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondiloartriti, gotta)
    connettiviti (es. sclerosi sistemica, lupus eritematoso sistemico, sindrome di Sjogren, miopatie infiammatorie)
    vasculiti di grandi e piccoli vasi (es. Malattia di Behçet, arterite di Horton)
    malattie che danno dolore muscolo-scheletrico diffuso senza una componente infiammatoria come la sindrome fibromialgica.

    L’obiettivo del logopedista, è quello di intercettare e accogliere le richieste di inquadramento, supporto e trattamento in merito alle difficoltà linguistiche, scolastiche, cognitive ed emotive che possono presentare bambini e ragazzi in età evolutiva.
    La logopedia si occupa di prevenzione, valutazione e riabilitazione di disturbi di Linguaggio e di Comunicazione. Disturbi peculiari dell’età evolutiva sono:
    disturbi della comunicazione
    disturbo di linguaggio
    disprassia orale e verbale
    difficoltà di apprendimento
    deglutizione disfunzionale
    disturbi della voce
    sordità.

    Che cos’è la visita otorinolaringoiatrica?

    La visita otorinolaringoiatrica è una visita medica specialistica che viene effettuata dal medico specialista in otorinolaringoiatria, il cui obiettivo è quello di diagnosticare, escludere o monitorare la presenza di patologie che interessano orecchie, naso, gola e collo. Al di là di pazienti con patologia già nota, si può essere inviati dal proprio medico curante allo specialista in otorinolaringoiatria per accertare la natura di sintomi anche molto diversi tra loro, tra cui la presenza di:
    ipoacusia e/o acufeni
    senso di orecchio chiuso
    vertigini e instabilità posturale
    dolore persistente alla bocca e/o alla gola
    neoformazioni del cavo orale e della lingua
    sensazione di corpo estraneo in gola
    abbassamento della voce
    naso chiuso
    sanguinamenti dal naso (epistassi)
    dolore/senso di peso alla faccia e al volto
    tumefazioni a livello della faccia e/o del collo
    presenza di macchie sulla cute della faccia e del collo
    difficoltà alla deglutizione
    difficoltà alla respirazione
    gozzi e/o noduli tiroidei
    tumori delle ghiandole paratiroidi
    neoformazioni delle ghiandole salivari

    A cosa serve la visita otorinolaringoiatrica?

    La visita otorinolaringoiatrica è utile per diagnosticare le patologie a carico di orecchie, naso, gola e collo, anatomicamente distinti ma funzionalmente connessi tra loro, e stabilire la relativa terapia. Questo tipo di visita può essere utilizzato anche per monitorare l’eventuale evoluzione di patologie già note a carico di questi organi.

    Che cos’è la visita cardiologica?

    La visita cardiologica è un passaggio fondamentale per escludere, diagnosticare o monitorare un disturbo di carattere cardiologico. Al di là dei pazienti con malattia cardiovascolare nota infatti, si può essere inviati dal proprio medico curante dal cardiologo per accertare la natura di sintomi come dolore toracico, affanno, sincope, capogiri, palpitazioni e verificarne eventualmente il legame con disturbi di tipo cardiaco.

    A cosa serve la visita cardiologica?

    La visita cardiologica è utile per diagnosticare e curare le principali patologie cardiovascolari, come l’ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica, lo scompenso cardiaco, le cardiomiopatie, le malattie della valvole cardiache o seguire pazienti portatori di protesi valvolari.

    La psicologia clinica è una delle principali branche della psicologia. Si occupa di studiare e diagnosticare le problematiche psicologiche e di offrire ai pazienti consulenze e psicoterapia.

    Di cosa si occupa lo psicologo clinico?
    Lo psicologo clinico si occupa della diagnosi e della valutazione delle problematiche psicologiche. Offre inoltre consulenza psicologica, psicoterapia e attività di counseling, sostegno, prevenzione e riabilitazione mirate a sostenere, favorire e sviluppare le potenzialità individuali e migliorare la qualità della vita personale, familiare, lavorativa, sociale o di coppia.

    Quali sono le patologie trattate più spesso dallo psicologo clinico?
    Lo psicologo clinico si occupa di problematiche psicologiche e relazionali, sia a livello personale che a livello di coppia, di famiglia o di gruppi di individui. Fra le motivazioni che spingono più spesso a rivolgersi a uno psicologo clinico sono incluse:
    ansia
    depressione
    difficoltà a gestire le emozioni o lo stress
    disturbi della personalità
    disturbi dell’alimentazione
    importanti cambiamenti che si trasformano in fonti di stress
    necessità di sostegno a causa di problemi di salute propri o di familiari (tumori, malattia di Parkinson, malattia di Alzheimer)
    problemi di coppia

    Che cos’è la visita endocrinologica?
    La visita endocrinologica è una visita non invasiva e indolore che permette di valutare o monitorare disturbi e malattie associate alle ghiandole endocrine, gli organi che producono gli ormoni. Tra questi sono inclusi la tiroide, i testicoli, le ovaie, l’ipofisi, il surrene e il pancreas.

    A cosa serve la visita endocrinologica?
    I diversi ruoli svolti nell’organismo dagli ormoni li rende fondamentali per garantire un funzionamento ottimale del metabolismo, degli organi e dei tessuti. L’endocrinologo si occupa di identificare e trattare patologie associate al malfunzionamento delle ghiandole che li producono, che possono contribuire all’insorgenza di malattie come l’osteoporosi, la disfunzione erettile e il diabete e a problematiche come l’infertilità e le complicanze della menopausa.

    La visita endocrinologica permette di individuare e monitorare i disturbi che riguardano la tiroide, l’ipofisi, i surreni, le ovaie, i testicoli e, anche se in misura minore rispetto a un diabetologo, il pancreas.

    Che cos’è la visita ginecologica?
    La visita ginecologica prevede di valutare lo stato di salute dei genitali femminili sia esterni che interni ed eventuali problematiche dell’apparato riproduttivo, come i disturbi del ciclo mestruale.

    A cosa serve la visita ginecologica?
    Attraverso la visita ginecologica è possibile valutare la salute degli organi genitali femminili ed escludere la presenza di patologie. Si tratta di un controllo periodico che diventa anchel’occasione per fare prevenzione dei tumori del collo dell’utero, attraverso l’esecuzione di un Pap Test, esame che va effettuato a partire da 2-3 anni dopo il primo rapporto sessuale e che deve ripetersi ogni 3 anni per le pazienti sane e annualmente per le pazienti che hanno contratto l’HPV. La visita ginecologica diventa necessaria in presenza di disturbi del ciclo mestruale (irregolarità del ciclo in ritmo, quantità e durata o presenza di dolore), per trovare un sistema di contraccezione adatto al proprio caso o perché si desidera un bambino, per lo stato di gravidanza, per problematiche inerenti la sessualità, e per i disturbi legati alla fase menopausale.

    L’ostetricia è la branca della medicina che si occupa della gravidanza, del parto e del puerperio (periodo dopo il parto). È una disciplina che combina aspetti scientifici e assistenziali, focalizzandosi sulla salutedella donna e del bambino durante tutto il processo riproduttivo.

    Il nutrizionista effettua visite dietologiche specialistiche Il nutrizionista si dedica alla cura del paziente affetto da sovrappeso e/o obesità semplice oppure complicata da comorbidità. Il nutrizionista ha lo scopo classificare l’obesità ed effettuare l’inquadramento clinico metabolico del paziente obeso anche con una prima stratificazione del rischio in base alla presenza di ipertensione arteriosa, dislipidemia, diabete mellito di tipo II e cardiopatia ischemica cronica, o altre patologie ancora (sleep apnoea, l’epatopatia steatosica, la colelitiasi, l’iperuricemia, la malattia da reflusso gastroesofageo, l’artropatia da carico, le alterazioni della funzione gonadiche e della fertilità, le patologie neoplastiche), sulla base delle quali vengono definiti i conseguenti percorsi diagnostici-terapeutici, identificati gli obiettivi di calo ponderale erilasciate prescrizioni dietetiche specifiche per patologia. Il nutrizionista gestisce in modo multidisciplinare diverse patologie complesse come, ad esempio, l’obesità con le sue complicanze (diabete mellito tipo 2, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, steatosi epatica, dislipidemie, sindorme metabolica, osteoporosi). A queste complicanze si associano alterazioni del quadro ormonale, irsutismo, amenorrea nella donna, ipovitaminosi D. Il nostro sistema fame-sazietà è regolato da ormoni che agiscono per fare iniziare o interrompere l’assunzione del cibo. Qualsiasi squilibrio tra i segnali della fame e della sazietà influenzerà l’accumulo di grasso e la perdita della forma fisica. I loro segnali sono integrati da centri nel cervello per modulare come consumare, spendere o immagazzinare l’energia. Gli ormoni che controllano questi meccanismi sono moltissimi. Gli ormoni della fame (come la grelina) tendono a rallentare il metabolismo e aumentare il grasso corporeo, mentre gli ormoni della sazietà (come la leptina) tendono ad aumentare il metabolismo e ridurre il grasso corporeo.

    Nella visita, lo specialiste effettua:
    accurata anamnesi
    valutazione della composizione corporea con bioimpedenziometria
    valutazione del dispendio energetico
    educazione alimentare
    valutazione di protocolli dietetici e per specifica patologia (per nefropatici, diabetici, cardiopatici, con sindrome metabolica, con patologie gastroenterologiche ed epatologiche come colon irritabile, reflusso gastroesofageo, steatosi epatica, celiaci, pazienti neurologici con sclerosi multipla, cefalea, epilessia non controllati dalla terapia medica, pazienti penumologici con problematiche respiratorie, pazienti in sovrappeso e gravi obesi nonchè pazienti candidati alla chirurgia bariatrica e loro follow up post chirurgico)
    prescrizione di terapia dietetica personalizzata: mediterranea 4.0, dieta VLCD e VLCKD in base alle condizioni cliniche del paziente ed al tipo di patologia
    obesità infantile
    diete per sportivi
    valutazione per sospette intolleranze alimentari.

    La medicina estetica è una branca medica, a carattere internistico, che si occupa di migliorare la qualità della vita di chi vive un disagio per un inestetismo. Inoltre propone un programma di prevenzione e terapia dell’invecchiamento generale e cutaneo e si occupa della correzione degli inestetismi dell’intero organismo. La medicina estetica si occupa anche della costruzione e della ricostruzione dell’equilibrio psicofisico dell’individuo sano, che può vivere con disagio la propria vita a causa di un inestetismo male accettato o che, più semplicemente, richiede regole gestionali di vita,suggerimenti ed interventi mirati al controllo del proprio invecchiamento, generale e cutaneo. Chi si rivolge oggi alla medicina estetica domanda, infatti, oltre alla correzione dell’inestetismo dichiarato, quando presente, una prescrizione utile per migliorare la qualità della vita relativa alla propria età e per mantenere negli anni una condizione fisica e mentale ottimale. Oltre all’importante contributo per il trattamento multidisciplinare delle disgrazie fisiche, delle alterazioni estetiche costituzionali, delle sequele estetiche e psicologiche delle malattie e degli inestetismi traumatici, la medicina estetica finalizza il suo intervento al raggiungimento e al mantenimento della salute intesa – come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – quale “espressione di una condizione di benessere psicologico e fisico e non come assenza di malattia”. La disciplina, confermando i contenuti di medicina preventiva, correttiva, restitutiva e riabilitativa a sfondo sociale, proposti in Italia circa 35 anni or sono, ha affinato, nell’iter culturale ultratrentennale, la sua estrazione umanistica ed internistica, presentandosi oggi come medicina essenzialmente preventiva.

    La chirurgia generale è una specializzazione chirurgica che si concentra soprattutto sugli organi della cavità addominale, come per esempio l’esofago, lo stomaco, l’intestino, il fegato, la cistifellea, il pancreas e, spesso, si occupa anche della tiroide, delle paratiroidi, della mammella e delle ernie.

    Che cos’è la visita di chirurgia vascolare?

    La visita di chirurgia vascolare è un passaggio fondamentale per la diagnosi e la preparazione del paziente affetto da una patologia vascolare (in particolare stenosi cioè restringimenti, dilatazioni, aneurismi a carico di arterie causati da aterosclerosi, insufficienza venosa cronica, malformazioni, diabete). È utile a stabilire l’indicazione, la pianificazione degli esami pre-operatori, dei tempi edelle modalità dell’intervento o, nel caso non fosse necessaria un’operazione, a definire la terapia e i necessari controlli nel tempo.

    A cosa serve la visita di chirurgia vascolare?

    La visita di chirurgia vascolare consente di acquisire informazioni tramite gli esami diagnostici e predisporre trattamenti specifici per il paziente affetto da patologie vascolari, quali:
    aneurismi e dissecazioni (chirurgia dei grossi vasi arteriosi, dell’aorta toracica e toraco- addominale)
    stenosi dei tronchi sovra-aortici (carotidi e succlavia)
    aneurismi dell’aorta addominale
    patologia steno-ostruttiva e patologia aneurismatica dei vasi splancnici (ad esempio i vasi renali e quelli della milza)
    stenosi delle arterie degli arti inferiori fino al cosiddetto “salvataggio dell’arto” in caso di ischemia critica.
    La visita di chirurgia vascolare è necessaria per la pianificazione del trattamento delle diversepatologie che può essere anche endovascolare per via percutanea, sia nel caso di stenosi arteriose che di aneurismi e malformazioni.
    Con la visita di chirurgia vascolare si valuta anche la presenza eventuale di varici e di insufficienza venosa per la quale può essere necessario il trattamento, anche in questo caso sempre più frequentemente per via endovascolare (ablazione della safena). Lo specialista vascolare tratta
    inoltre flebiti e trombosi venose profonde (anche estese alle vene iliache e alla vena cava). Se sono presenti ulcere degli arti inferiori valuta quale può essere la causa in modo da garantire il trattamento più efficace.

    Che cos’è la visita proctologica?

    La visita proctologica è una visita medica che viene eseguita da un medico specializzato nello studio e nella cura delle patologie che interessano il retto e l’ano. Oltre ai pazienti con malattia proctologica già nota, si può essere inviati al proctologo dal medico curante per accertare la natura di sintomi a carico del retto e dell’ano come:
    dolore
    sanguinamento
    prurito
    secrezioni purulente
    tumefazioni.

    A cosa serve la visita proctologica?

    La visita proctologica è utile per diagnosticare e curare patologie di carattere proctologico tra cui:
    emorroidi
    ragadi anali
    fistola anale
    prolasso rettale
    rettocele.
    È consigliabile sottoporsi a questo tipo di visita alla comparsa dei primi sintomi, perché questi potrebbero anche essere legati all’insorgenza di una patologia tumorale. A questa visita si possono sottoporre anche tutte le persone con malattia proctologica già nota per monitorarne l’eventuale evoluzione.

    Che cos’è la visita dermatologica?

    La visita dermatologica è un passaggio fondamentale per escludere, diagnosticare o monitorare un disturbo di carattere dermatologico. Oltre ai soggetti con malattie a carico della cute già note, che d’accordo con lo specialista si sottoporranno a periodici controlli, si può essere inviati dal proprio medico curante al dermatologo per accertare la natura di sintomi come anomalie riscontrate a livello di un neo; presenza di eruzioni cutanee di vario tipo; presenza di pomfi e/o angioedemi accompagnati o meno da dolore; prurito persistente; cambiamento del colore e della consistenza della pelle o semplicemente per valutare e combattere i segni dell’invecchiamento che hanno sulla pelle la loro massima espressione.

    A cosa serve la visita dermatologica?

    La visita dermatologica è utile per diagnosticare e trattare le patologie cutanee (dermatite, eczema, orticaria, eritema, acne, psoriasi, vitiligine, disturbi degli annessi cutanei) o per monitorare l’eventuale evoluzione di una patologia cutanea già diagnosticata.

    Il pneumologo si occupa della diagnosi e della cura delle patologie pleuropolmonari acute e croniche nelle loro differenti espressioni cliniche e della valutazione dei disturbi respiratori durante il sonno. Il pneumologo si occupa di:
    neoplasie pleuropolmonari
    broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e, più in generale, del trattamento della insufficienza respiratoria (ossigenoterapia, ventilazione meccanica)
    asma bronchiale
    sarcoidosi e interstiziopatie polmonari diffuse
    disturbi respiratori nel sonno in generale con particolare riferimento alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) e ai disturbi correlati alla grande obesità.

    Visite Specialistiche

    Durante la visita, il medico specialista condurrà un’accurata valutazione basata sulle tue segnalazioni, sintomi e, se necessario, su esami clinici e strumentali. Ti incoraggiamo a porre domande e a esprimere tutte le tue preoccupazioni riguardo alla tua salute.

    La nostra struttura è dotata delle più avanzate tecnologie mediche, e il nostro personale altamente qualificato si impegna a fornire cure di eccellenza, mettendo al centro la tua salute e il tuo comfort.

    Diagnosi e cure

    Ogni diagnosi e il relativo piano di cure devono essere personalizzati in base alla situazione clinica di ciascun paziente. Pertanto, la descrizione delle cure può variare e sarà fornita dal medico specialista dopo un’attenta valutazione della condizione del paziente. La collaborazione tra il paziente e il medico è fondamentale per ottenere i migliori risultati nel percorso di diagnosi e trattamento.

    È un trattamento con azione antinfiammatoria e antidolorifica. L’ozono può essere introdotto nel nostro organismo attraverso diverse modalità: endovenosa, intramuscolare, intra-articolare, sottocutanea e insufflazioni. Per quanto riguarda il mal di schiena il trattamento si effettua mediante iniezioni intramuscolari e paravertebrali, ovvero nella zona della colonna vertebrale da cui parte il processo infiammatorio.

    Le infiltrazioni mirate sulla colonna vertebrale rappresentano. una delle tecniche più efficaci nella curea e risoluzione del dolore. La maggior parte delle cause di dolore alla colonna vertebrale (lombalgia e/o sciatalgia) è legata a patologie che colpiscono il disco intervertebrale (ad esempto lernia del disco o la protrusione e le faccette articolari artrosi o versamento articolare). Con l’ausilio di un apparecchio radiologico (amplificatore di brillanza) e possibile raggiungere il punto preciso dell’infiammazione causa del dolore ed eseguire un’infiltrazione di solo cortisone+ozono. I vantaggio di questa procedura è la precocità dei benefici, che possono manifestare già nei primissimi giorni successivi all’infiltrazione e nel numero limitato di procedure totali da eseguire per paziente, che vanno da un minimo di 2 ad un massimo di 4 sedute.

    Il laser FP3 System è l’ultima evoluzione tecnologica in tema di laserterapia ed è caratterizzato da tre diverse sorgenti laser attive in modo sinergico.Talvolta i trattamenti con questo dispositivo permettono di evitare i bisturi per cervicalgie, lombosciatalgie da discopatia, lesioni parziali del menisco, spalla dolorosa ed altri disturbi.

    È un macchinario che migliora la microcircolazione e stimola l’irrorazione sanguinea dei microvasi. In questo modo migliora l’efficienza delle cellule contribuendo alla diminuzione del dolore e favorendo la capacità di autoguarigione del corpo.

    La tecarterapia è una tecnica riabilitativa che viene utilizzata per trattare, in particolare, infiammazioni e traumi che colpiscono l’apparato muscolo-scheletrico. Denominata spesso solo Tecar – acronimo di Trasferimento Energetico Capacitivo e resistivo – viene eseguita utilizzando un dispositivo che, sfruttando il principio fisico del condensatore, produce un incremento del microcircolo sanguigno e una vasodilatazione che inducono il corpo del paziente a generare calore nell’area sottoposta a cura. Gli effetti di questo trattamento, utilizzato soprattutto in ambito fisioterapico, sono la riduzione del dolore e l’accelerazione nella riparazione naturale dei tessuti danneggiati. La tecarterapia può essere utilizzata in presenza di molte problematiche di natura ortopedica e riabilitativa che riguardano soprattutto colonna vertebrale, spalla, mano, anca, ginocchio, polso ecaviglia. In ambito di infortuni l’uso è consigliato per distorsioni, borsiti, tendiniti, traumi ossei o lesioni di tendini. In presenza di problemi di natura muscolare o osteoarticolare, viene utilizzata per strappi muscolari, stiramenti artrosi, lombalgie, sciatalgie, infiammazioni a ossa o articolazioni. Infine, il suo uso è ormai consolidato in ambito di riabilitazione post-operatoria, come nei casi di inserimento di protesi (spalla, ginocchio, anca…).

    La terapia ad onde d’urto è un dispositivo multidisciplinare utilizzato in ortopedia, fisioterapia e medicina sportiva. È principalmente utilizzata per il veloce sollievo dal dolore e il ripristino della mobilità. Oltre ad essere una terapia non chirurgica, non necessità di antidolorifici ed è ideale per accelerare il recupero e curare svariate patologie che causano dolore acuto o cronico.

    L’ecografia è un’indagine diagnostica non invasiva che non utilizza radiazioni ma innocui ultrasuoni che si propagano per tessuti e organi. L’esame è eseguito da un medico esperto che fa scorrere sulla zona del corpo da indagare – senza alcun dolore – una sonda lubrificata da un gel a base d’acqua. È possibile indagare praticamente tutto il corpo umano, ad eccezione dello scheletro. L’esame è particolarmente utile per la valutazione degli organi dell’addome come fegato, pancreas, milza, apparato urinario, utero ed ovaie e prostata nell’uomo, ma anche nella valutazione dei tessuti molli come la tiroide, la mammella o nello studio di muscoli e articolazioni.

    L’idrocolonterapia, o lavaggio intestinale, è una pratica che mira a pulire il colon, l’ultima parte dell’intestino, tramite l’introduzione di acqua depurata a temperatura controllata. Questo trattamento, eseguito da personale qualificato, può aiutare a rimuovere scorie, tossine e residui fecali, migliorando potenzialmente la funzionalità intestinale e il benessere generale.

    In cosa consiste l’idrocolonterapia:
    L’idrocolonterapia prevede l’uso di un’apposita strumentazione per l’introduzione di acqua nel colon, seguita da una fase di eliminazione del materiale rimosso.
    Il paziente viene generalmente fatto distendere sul lettino, mentre l’acqua viene introdotta attraverso un piccolo tubo rettale.
    L’intero processo, che può durare circa 45 minuti, mira a pulire delicatamente l’intestino, rimuovendo ciò che potrebbe ostacolare il suo corretto funzionamento.
    L’acqua utilizzata è depurata e a temperatura controllata, per garantire sicurezza e comfort al paziente.

    Benefici potenziali:
    Miglioramento della funzionalità intestinale: Rimuovendo scorie e residui, l’idrocolonterapia può aiutare a ripristinare la regolarità intestinale e migliorare l’assorbimento dei nutrienti.
    Riduzione di gonfiore e meteorismo: La pulizia dell’intestino può contribuire ad alleviare i sintomi di gonfiore addominale e gas.
    Disintossicazione: L’idrocolonterapia può favorire l’eliminazione di tossine e scorie accumulate nell’intestino, contribuendo alla disintossicazione generale dell’organismo.
    Miglioramento del benessere generale: Molti pazienti riportano una sensazione di leggerezza e benessere dopo il trattamento, attribuita alla rimozione di scorie e alla riattivazione della funzionalità intestinale.
    Benefici potenziali per la pelle e altre condizioni: In alcuni casi, i benefici dell’idrocolonterapia possono riflettersi anche sulla pelle, alleviando sintomi di dermatiti ed eczemi, e possono essere utili nel trattamento di cistiti e prostatiti croniche.

    Diagnosi e cure

    Ogni diagnosi e il relativo piano di cure devono essere personalizzati in base alla situazione clinica di ciascun paziente. Pertanto, la descrizione delle cure può variare e sarà fornita dal medico specialista dopo un’attenta valutazione della condizione del paziente. La collaborazione tra il paziente e il medico è fondamentale per ottenere i migliori risultati nel percorso di diagnosi e trattamento.

    È un trattamento con azione antinfiammatoria e antidolorifica. L’ozono può essere introdotto nel nostro organismo attraverso diverse modalità: endovenosa, intramuscolare, intra-articolare, sottocutanea e insufflazioni. Per quanto riguarda il mal di schiena il trattamento si effettua mediante iniezioni intramuscolari e paravertebrali, ovvero nella zona della colonna vertebrale da cui parte il processo infiammatorio.

    Le infiltrazioni mirate sulla colonna vertebrale rappresentano. una delle tecniche più efficaci nella curea e risoluzione del dolore. La maggior parte delle cause di dolore alla colonna vertebrale (lombalgia e/o sciatalgia) è legata a patologie che colpiscono il disco intervertebrale (ad esempto lernia del disco o la protrusione e le faccette articolari artrosi o versamento articolare). Con l’ausilio di un apparecchio radiologico (amplificatore di brillanza) e possibile raggiungere il punto preciso dell’infiammazione causa del dolore ed eseguire un’infiltrazione di solo cortisone+ozono. I vantaggio di questa procedura è la precocità dei benefici, che possono manifestare già nei primissimi giorni successivi all’infiltrazione e nel numero limitato di procedure totali da eseguire per paziente, che vanno da un minimo di 2 ad un massimo di 4 sedute.

    Il laser FP3 System è l’ultima evoluzione tecnologica in tema di laserterapia ed è caratterizzato da tre diverse sorgenti laser attive in modo sinergico.Talvolta i trattamenti con questo dispositivo permettono di evitare i bisturi per cervicalgie, lombosciatalgie da discopatia, lesioni parziali del menisco, spalla dolorosa ed altri disturbi.

    È un macchinario che migliora la microcircolazione e stimola l’irrorazione sanguinea dei microvasi. In questo modo migliora l’efficienza delle cellule contribuendo alla diminuzione del dolore e favorendo la capacità di autoguarigione del corpo.

    La tecarterapia è una tecnica riabilitativa che viene utilizzata per trattare, in particolare, infiammazioni e traumi che colpiscono l’apparato muscolo-scheletrico. Denominata spesso solo Tecar – acronimo di Trasferimento Energetico Capacitivo e resistivo – viene eseguita utilizzando un dispositivo che, sfruttando il principio fisico del condensatore, produce un incremento del microcircolo sanguigno e una vasodilatazione che inducono il corpo del paziente a generare calore nell’area sottoposta a cura. Gli effetti di questo trattamento, utilizzato soprattutto in ambito fisioterapico, sono la riduzione del dolore e l’accelerazione nella riparazione naturale dei tessuti danneggiati. La tecarterapia può essere utilizzata in presenza di molte problematiche di natura ortopedica e riabilitativa che riguardano soprattutto colonna vertebrale, spalla, mano, anca, ginocchio, polso ecaviglia. In ambito di infortuni l’uso è consigliato per distorsioni, borsiti, tendiniti, traumi ossei o lesioni di tendini. In presenza di problemi di natura muscolare o osteoarticolare, viene utilizzata per strappi muscolari, stiramenti artrosi, lombalgie, sciatalgie, infiammazioni a ossa o articolazioni. Infine, il suo uso è ormai consolidato in ambito di riabilitazione post-operatoria, come nei casi di inserimento di protesi (spalla, ginocchio, anca…).

    La terapia ad onde d’urto è un dispositivo multidisciplinare utilizzato in ortopedia, fisioterapia e medicina sportiva. È principalmente utilizzata per il veloce sollievo dal dolore e il ripristino della mobilità. Oltre ad essere una terapia non chirurgica, non necessità di antidolorifici ed è ideale per accelerare il recupero e curare svariate patologie che causano dolore acuto o cronico.

    L’ecografia è un’indagine diagnostica non invasiva che non utilizza radiazioni ma innocui ultrasuoni che si propagano per tessuti e organi. L’esame è eseguito da un medico esperto che fa scorrere sulla zona del corpo da indagare – senza alcun dolore – una sonda lubrificata da un gel a base d’acqua. È possibile indagare praticamente tutto il corpo umano, ad eccezione dello scheletro. L’esame è particolarmente utile per la valutazione degli organi dell’addome come fegato, pancreas, milza, apparato urinario, utero ed ovaie e prostata nell’uomo, ma anche nella valutazione dei tessuti molli come la tiroide, la mammella o nello studio di muscoli e articolazioni.

    L’idrocolonterapia, o lavaggio intestinale, è una pratica che mira a pulire il colon, l’ultima parte dell’intestino, tramite l’introduzione di acqua depurata a temperatura controllata. Questo trattamento, eseguito da personale qualificato, può aiutare a rimuovere scorie, tossine e residui fecali, migliorando potenzialmente la funzionalità intestinale e il benessere generale.

    In cosa consiste l’idrocolonterapia:
    L’idrocolonterapia prevede l’uso di un’apposita strumentazione per l’introduzione di acqua nel colon, seguita da una fase di eliminazione del materiale rimosso.
    Il paziente viene generalmente fatto distendere sul lettino, mentre l’acqua viene introdotta attraverso un piccolo tubo rettale.
    L’intero processo, che può durare circa 45 minuti, mira a pulire delicatamente l’intestino, rimuovendo ciò che potrebbe ostacolare il suo corretto funzionamento.
    L’acqua utilizzata è depurata e a temperatura controllata, per garantire sicurezza e comfort al paziente.

    Benefici potenziali:
    Miglioramento della funzionalità intestinale: Rimuovendo scorie e residui, l’idrocolonterapia può aiutare a ripristinare la regolarità intestinale e migliorare l’assorbimento dei nutrienti.
    Riduzione di gonfiore e meteorismo: La pulizia dell’intestino può contribuire ad alleviare i sintomi di gonfiore addominale e gas.
    Disintossicazione: L’idrocolonterapia può favorire l’eliminazione di tossine e scorie accumulate nell’intestino, contribuendo alla disintossicazione generale dell’organismo.
    Miglioramento del benessere generale: Molti pazienti riportano una sensazione di leggerezza e benessere dopo il trattamento, attribuita alla rimozione di scorie e alla riattivazione della funzionalità intestinale.
    Benefici potenziali per la pelle e altre condizioni: In alcuni casi, i benefici dell’idrocolonterapia possono riflettersi anche sulla pelle, alleviando sintomi di dermatiti ed eczemi, e possono essere utili nel trattamento di cistiti e prostatiti croniche.

    Il metodo Pilates è un sistema di allenamento che mira a rafforzare il corpo, a modellarlo, a correggere la postura e a migliorare la fluidità e la precisione dei movimenti. Gli esercizi di pilates fanno acquisire consapevolezza del respiro e dell’allineamento della colonna vertebrale rinforzando i muscoli del piano profondo del tronco, molto importanti per aiutare ad alleviare e prevenire il mal di schiena. Il Pilates è costituito da un’ampia gamma di esercizi da svolgere a corpo libero o con l’aiuto di macchinari (REFORMER) sotto la supervisione di un professionista specializzato che individua un programma basato sulle esigenze della persona. Nel nostro poliambulatorio si effettuano sedute di pilates:

    • REFORMER (carrelli)
    • CHIAR
    • TOWER
    • MATWORK (corpo libero con piccoli attrezzi)

    l pilates reformer permette di giovare di tutti i benefici del metodo pilates, tra cui soprattutto il miglioramento di:
    1. Tonificazione e rinforzo della muscolatura, soprattutto del “core”;
    Inoltre, l’esecuzione dei protocolli con pilates reformer permette di sviluppare la forza non solo nella tradizionale modalità concentrica, ma anche eccentrica;
    Una delle caratteristiche principali del pilates è quella di far sviluppare i muscoli in tutta la loro lunghezza, senza determinare un aumento significativo della loro sezione (massa), ma determinando comunque un incremento del tono generale;
    2. Flessibilità muscolare;
    3. Mobilità articolare;
    4. Coordinazione neuromuscolare.

    Questi quattro grandi benefici, a loro volta, portano all’ottimizzazione di:
    Postura;
    Equilibrio;
    Efficienza dei movimenti;
    Funzionalità generale, riscontrabile nel contesto della vita quotidiana;
    Sollievo dal dolore imputabile a squilibri fisici, soprattutto del rachide, come il mal di schiena (lombalgia).

    La ginnastica posturale è un tipo di ginnastica e di manipolazioni di muscoli e articolazioni fatte da una figura professionale specializzata, che concentrando il lavoro sui muscoli tra di loro strettamente collegati, soprattutto a livello di arti, addome, bacino e schiena, definiti catene muscolari, attraverso esercizi di allungamento, potenziamento, coordinazione e propriocezione (aumento della consapevolezza corporea) arriva a migliorare la postura del soggetto. Quest’attività rinforza il corpo e lo “educa” ad assumere abitualmente (e quindi in maniera automatica) una postura naturale (ergonomica) nel rispetto dell’unicità di ogni persona.

    La ginnastica posturale nasce con la terapista Françoise Mézières nei primi anni del ‘900 che per prima ha realizzato che la coordinazione delle diverse catene muscolari è alla base della corretta dinamica del movimento e dell’equilibrio posturale. Ne consegue che un movimento ed una postura corretti si hanno solo se tutti i muscoli si trovano nella condizione di operare liberi da tensioni.
    Con la ginnastica posturale la muscolatura che sostiene lo scheletro viene irrobustita in modo da prevenire e ridurre i rischi provocati da posizioni scorrette del corpo o attività fisiche logoranti (attività sportiva intensa, lavoro fisico intenso). È indicata sia a scopo preventivo, che curativo e, con le giuste accortezze, può essere somministrata a tutte le persone, giovani, anziane e donne in gravidanza inclusi.

    La riabilitazione medica uni campo sanitario specializzato che si concentra sull’aiutare le persone a recuperare le capacità fisiche, cognitive ed emotive a seguita di un infortunio, una malattia o un intervento chirurgico. Alcuni dei più comuni professionisti della riabilitazione medica- includono i fisioterapisti i quali usano lezioni di  stretching e altre tecniche per aiutare le persone a riprendersi da infortuni, malattie o interventi chirurgici che hanno influito sulla loro mobilità o funzione fisica. I professionisti della riabilitazione medica lavorando in collaborazione con pazienti, famiglie e altri operatori sanitari per sviluppare piani di trattamento personalizzati per soddisfare le esigenze individuali di ciascun paziente.

    La rieducazione della scoliosi, spesso tramite la ginnastica posturale, è un approccio terapeutico che mira a correggere e migliorare la postura e la funzionalità della colonna vertebrale in presenza di scoliosi. L’obiettivo principale non è raddrizzare completamente la schiena, ma piuttosto rallentare la progressione della curva scoliotica, prevenire il dolore e migliorare la qualità della vita del paziente. Cosa implica la rieducazione posturale per la scoliosi? La rieducazione posturale per la scoliosi si basa su esercizi specifici e mirati, spesso personalizzati in base alle caratteristiche individuali del paziente e alla gravità della scoliosi. Le principali componenti della rieducazione posturale includono:
    Allungamento delle catene muscolari: L’obiettivo è allungare e rilassare i muscoli contratti o retratti, responsabili della postura scorretta e dei compensi che possono causare dolore e rigidità.
    Rafforzamento muscolare: Si lavora sul rafforzamento dei muscoli posturali, in particolare quelli che sostengono la colonna vertebrale, per migliorare la stabilità e il controllo del tronco.
    Rieducazione respiratoria: In molti casi, la scoliosi può influire sulla respirazione. La rieducazione respiratoria mira a migliorare la capacità polmonare e a favorire una corretta meccanica respiratoria.
    Apprendimento della postura corretta: Si insegna al paziente a riconoscere e mantenere una postura corretta in varie situazioni, sia durante l’esecuzione degli esercizi che nella vita quotidiana.
    Allineamento posturale: Si mira a ridurre le asimmetrie e a migliorare l’allineamento della colonna vertebrale, anche se il completo raddrizzamento non è sempre possibile

    Palestra Medica

    La palestra medica è una struttura unica che combina l’ambiente di una palestra tradizionale con l’attenzione e l’assistenza medica fornita da professionisti della salute. Questo tipo di struttura si concentra sulla promozione del benessere fisico e mentale dei suoi clienti attraverso un’approccio integrato e personalizzato.

    Una caratteristica distintiva della palestra medica è la sua enfasi sulla prevenzione e riabilitazione. Oltre a fornire programmi di allenamento per migliorare la forza, la resistenza e la flessibilità, la struttura è in grado di offrire soluzioni per la riabilitazione post-infortunio o intervento chirurgico, lavorando in sinergia con i medici curanti.

    Il metodo Pilates è un sistema di allenamento che mira a rafforzare il corpo, a modellarlo, a correggere la postura e a migliorare la fluidità e la precisione dei movimenti. Gli esercizi di pilates fanno acquisire consapevolezza del respiro e dell’allineamento della colonna vertebrale rinforzando i muscoli del piano profondo del tronco, molto importanti per aiutare ad alleviare e prevenire il mal di schiena. Il Pilates è costituito da un’ampia gamma di esercizi da svolgere a corpo libero o con l’aiuto di macchinari (REFORMER) sotto la supervisione di un professionista specializzato che individua un programma basato sulle esigenze della persona. Nel nostro poliambulatorio si effettuano sedute di pilates:

    • REFORMER (carrelli)
    • CHIAR
    • TOWER
    • MATWORK (corpo libero con piccoli attrezzi)

    l pilates reformer permette di giovare di tutti i benefici del metodo pilates, tra cui soprattutto il miglioramento di:
    1. Tonificazione e rinforzo della muscolatura, soprattutto del “core”;
    Inoltre, l’esecuzione dei protocolli con pilates reformer permette di sviluppare la forza non solo nella tradizionale modalità concentrica, ma anche eccentrica;
    Una delle caratteristiche principali del pilates è quella di far sviluppare i muscoli in tutta la loro lunghezza, senza determinare un aumento significativo della loro sezione (massa), ma determinando comunque un incremento del tono generale;
    2. Flessibilità muscolare;
    3. Mobilità articolare;
    4. Coordinazione neuromuscolare.

    Questi quattro grandi benefici, a loro volta, portano all’ottimizzazione di:
    Postura;
    Equilibrio;
    Efficienza dei movimenti;
    Funzionalità generale, riscontrabile nel contesto della vita quotidiana;
    Sollievo dal dolore imputabile a squilibri fisici, soprattutto del rachide, come il mal di schiena (lombalgia).

    La ginnastica posturale è un tipo di ginnastica e di manipolazioni di muscoli e articolazioni fatte da una figura professionale specializzata, che concentrando il lavoro sui muscoli tra di loro strettamente collegati, soprattutto a livello di arti, addome, bacino e schiena, definiti catene muscolari, attraverso esercizi di allungamento, potenziamento, coordinazione e propriocezione (aumento della consapevolezza corporea) arriva a migliorare la postura del soggetto. Quest’attività rinforza il corpo e lo “educa” ad assumere abitualmente (e quindi in maniera automatica) una postura naturale (ergonomica) nel rispetto dell’unicità di ogni persona.

    La ginnastica posturale nasce con la terapista Françoise Mézières nei primi anni del ‘900 che per prima ha realizzato che la coordinazione delle diverse catene muscolari è alla base della corretta dinamica del movimento e dell’equilibrio posturale. Ne consegue che un movimento ed una postura corretti si hanno solo se tutti i muscoli si trovano nella condizione di operare liberi da tensioni.
    Con la ginnastica posturale la muscolatura che sostiene lo scheletro viene irrobustita in modo da prevenire e ridurre i rischi provocati da posizioni scorrette del corpo o attività fisiche logoranti (attività sportiva intensa, lavoro fisico intenso). È indicata sia a scopo preventivo, che curativo e, con le giuste accortezze, può essere somministrata a tutte le persone, giovani, anziane e donne in gravidanza inclusi.

    La riabilitazione medica uni campo sanitario specializzato che si concentra sull’aiutare le persone a recuperare le capacità fisiche, cognitive ed emotive a seguita di un infortunio, una malattia o un intervento chirurgico. Alcuni dei più comuni professionisti della riabilitazione medica- includono i fisioterapisti i quali usano lezioni di  stretching e altre tecniche per aiutare le persone a riprendersi da infortuni, malattie o interventi chirurgici che hanno influito sulla loro mobilità o funzione fisica. I professionisti della riabilitazione medica lavorando in collaborazione con pazienti, famiglie e altri operatori sanitari per sviluppare piani di trattamento personalizzati per soddisfare le esigenze individuali di ciascun paziente.

    La rieducazione della scoliosi, spesso tramite la ginnastica posturale, è un approccio terapeutico che mira a correggere e migliorare la postura e la funzionalità della colonna vertebrale in presenza di scoliosi. L’obiettivo principale non è raddrizzare completamente la schiena, ma piuttosto rallentare la progressione della curva scoliotica, prevenire il dolore e migliorare la qualità della vita del paziente. Cosa implica la rieducazione posturale per la scoliosi? La rieducazione posturale per la scoliosi si basa su esercizi specifici e mirati, spesso personalizzati in base alle caratteristiche individuali del paziente e alla gravità della scoliosi. Le principali componenti della rieducazione posturale includono:
    Allungamento delle catene muscolari: L’obiettivo è allungare e rilassare i muscoli contratti o retratti, responsabili della postura scorretta e dei compensi che possono causare dolore e rigidità.
    Rafforzamento muscolare: Si lavora sul rafforzamento dei muscoli posturali, in particolare quelli che sostengono la colonna vertebrale, per migliorare la stabilità e il controllo del tronco.
    Rieducazione respiratoria: In molti casi, la scoliosi può influire sulla respirazione. La rieducazione respiratoria mira a migliorare la capacità polmonare e a favorire una corretta meccanica respiratoria.
    Apprendimento della postura corretta: Si insegna al paziente a riconoscere e mantenere una postura corretta in varie situazioni, sia durante l’esecuzione degli esercizi che nella vita quotidiana.
    Allineamento posturale: Si mira a ridurre le asimmetrie e a migliorare l’allineamento della colonna vertebrale, anche se il completo raddrizzamento non è sempre possibile

    Palestra Medica

    La palestra medica è una struttura unica che combina l’ambiente di una palestra tradizionale con l’attenzione e l’assistenza medica fornita da professionisti della salute. Questo tipo di struttura si concentra sulla promozione del benessere fisico e mentale dei suoi clienti attraverso un’approccio integrato e personalizzato.

    Una caratteristica distintiva della palestra medica è la sua enfasi sulla prevenzione e riabilitazione. Oltre a fornire programmi di allenamento per migliorare la forza, la resistenza e la flessibilità, la struttura è in grado di offrire soluzioni per la riabilitazione post-infortunio o intervento chirurgico, lavorando in sinergia con i medici curanti.